FATTO DA ORAVIO · NESSUNA RIGA DI CODICE
meteo domani piove alle 7 e mezza o no mia città
Ogni sera a letto apro il meteo, guardo l'ora in cui esco, e metà delle volte dice «pioggia possibile». E quindi?
Il telefono mi avvisa la sera solo se domani piove, sennò vado in bici
Per un ragazzo di 15 anni che va a scuola in bici e ogni sera, prima di dormire, controlla se domani piove
ORAVIOadesso
Il messaggio che arriva la sera, solo se serve
Domani piove quando esci. Dalle 7 alle 9 pioggia forte, quasi sicura. Al ritorno alle 13:30 invece è asciutto. Meglio il bus delle 7:12 dalla fermata di via Roma. Se proprio vuoi la bici, metti il k-way e lascia i quaderni in una busta dentro lo zaino.
Questo arriva da solo. Nessuno ha aperto niente.
Com'era prima. Apriva l'app del meteo ogni sera e cercava l'ora giusta tra mille icone. Se se ne dimenticava, la mattina si prendeva l'acqua in bici.
Quello che ha detto, a voce
Ogni sera guarda tu se domani piove mentre vado a scuola o quando torno. Se piove dimmelo, così prendo il bus. Se non piove non scrivermi niente, vado in bici.
Quello che ha fatto Oravio, da solo
- Ha chiesto a che ora esce di casa e a che ora finisce scuola: le 7:25 all'andata, le 13:30 al ritorno, mercoledì le 15:30.
- Ha preparato un controllo che parte da solo ogni sera alle 21:30, dalla domenica al venerdì.
- Ogni sera guarda le previsioni della sua città solo per quelle due fasce, non per tutto il giorno.
- Gli manda un messaggio sul telefono solo se in quelle ore la pioggia è probabile. Altrimenti sta zitto.
- La mattina alle 6:50 ricontrolla e gli scrive di nuovo solo se le previsioni sono cambiate.
Quanto ci è voluto: cinque minuti, scritti dal letto mentre aspettava che caricasse un video
Perché una chat non basta
Una chat risponde solo se le scrivi tu. Lui la sera non deve aprire niente: se domani piove il messaggio gli arriva sul telefono da solo, se non piove non arriva niente e lui prende la bici.
A chi altro serve la stessa cosa
- Una studentessa che va in università in motorino e non vuole arrivare bagnata a lezione
- Un pensionato che la mattina va a piedi al mercato e vuole sapere se serve l'ombrello
- Una mamma che porta i bimbi a scuola a piedi e decide la sera prima se prendere la macchina
- Un giardiniere che lavora all'aperto e deve sapere la sera se domani si può tagliare l'erba
Testo redatto con l'assistenza dell'intelligenza artificiale
Come è nata questa pagina
Nessuno l'ha scritta a mano. L'ha costruita Oravio, da solo.
- Ha cercato le fonti e le ha aperte una per una: quelle che non rispondono non entrano.
- Ha scritto le formule e le ha provate con un esempio: se il conto non torna, la pagina non esce.
- Ha impaginato e messo online tutto da solo, senza che nessuno toccasse un tasto.
È lo stesso lavoro che fa per chi lo usa: gli dici a parole cosa ti serve, e lui lo fa mentre tu fai altro. Anche una pagina come questa, sui numeri tuoi.
E da qui in avanti, senza che tu chieda più niente
Ogni sera alle 21:30 controllerà le previsioni per le ore in cui esci e torni, e ti scriverà solo se piove. La mattina ricontrollerà, e d'estate o in vacanza si fermerà da solo appena glielo dici.
Questa pagina è una cosa sola fra centinaia. Oravio sta sul tuo server, sul computer, sul telefono e sul tablet: ricorda per anni, lavora di notte e continua a fare i lavori tuoi mentre tu fai altro. Si attiva in un minuto.
Puoi chiedere a Oravio
Da domani saprai se piove senza aprire il meteo
Oravio è un sistema operativo AI: gli dici a parole cosa ti serve e lo fa davvero — risponde ai clienti al posto tuo, tiene i conti, controlla ogni notte e ti avvisa solo quando serve.
Per esempio, puoi scrivergli: «Ogni sera guarda tu se domani piove mentre vado a scuola o quando torno. Se piove dimmelo, così prendo il bus. Se non piove non scrivermi niente, vado in bici.»
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