FATTO DA ORAVIO · NESSUNA RIGA DI CODICE
come non dimenticare gli avvisi della scuola
Gli avvisi della scuola si perdono nella chat di classe, e me ne accorgo la mattina, con le scarpe già ai piedi.
La sera prima so già cosa mettere nello zaino dei bambini
Per una mamma di 38 anni con due figli alle elementari, che lavora fino alle 18 e legge la chat di classe solo la sera
ORAVIOadesso
Il promemoria che arriva la sera prima
Domani, giovedì 9 ottobre. Giulia (3ª B) va in uscita al Museo di Scienze. Nello zaino: pranzo al sacco, borraccia, 5 euro in una busta col nome, autorizzazione firmata. Matteo (1ª A) ha ginnastica: tuta e scarpe da ginnastica. L'ho mandato anche a Luca.
Questo arriva da solo. Nessuno ha aperto niente.
Com'era prima. Scorreva la chat di classe la sera tardi, sperando di non aver perso niente, e la mattina partiva la corsa per i soldi dell'uscita o il pranzo al sacco.
Quello che ha detto, a voce
Quando ti inoltro un avviso della scuola, la sera prima ricordamelo, a me e a mio marito. E dimmi cosa devo mettere nello zaino.
Quello che ha fatto Oravio, da solo
- Ha letto l'avviso inoltrato così com'era, foto del foglio compresa.
- Ha capito il giorno, la classe e cosa serviva: soldi, pranzo, firma, vestiti.
- Ha tenuto tutto in memoria, separato per Giulia e per Matteo.
- La sera prima alle 20:30 ha mandato la notifica sul telefono di lei e su quello di Luca.
Quanto ci è voluto: un minuto, il tempo di inoltrare l'avviso mentre scolava la pasta
Perché una chat non basta
Una chat risponde solo se la apri tu, e alle nove di sera, con i bambini da mettere a letto, nessuno ci pensa: qui l'avviso si inoltra una volta e il promemoria arriva da solo, anche al marito.
A chi altro serve la stessa cosa
- Un nonno che va a prendere i nipoti a scuola due volte a settimana
- Un ragazzo di 15 anni che si dimentica le verifiche annunciate in classe
- Un papà separato che vuole sapere anche lui delle uscite e delle riunioni
- Un'allenatrice di pallavolo che deve ricordare alle famiglie le partite fuori casa
Testo redatto con l'assistenza dell'intelligenza artificiale
Come è nata questa pagina
Nessuno l'ha scritta a mano. L'ha costruita Oravio, da solo.
- Ha cercato le fonti e le ha aperte una per una: quelle che non rispondono non entrano.
- Ha scritto le formule e le ha provate con un esempio: se il conto non torna, la pagina non esce.
- Ha impaginato e messo online tutto da solo, senza che nessuno toccasse un tasto.
È lo stesso lavoro che fa per chi lo usa: gli dici a parole cosa ti serve, e lui lo fa mentre tu fai altro. Anche una pagina come questa, sui numeri tuoi.
E da qui in avanti, senza che tu chieda più niente
Ogni avviso che inoltrerà le verrà ricordato la sera prima, a lei e al marito, con l'elenco di cosa preparare per ciascun figlio. Se c'è da firmare o pagare entro un giorno preciso, glielo ricorderà con un giorno di anticipo.
Questa pagina è una cosa sola fra centinaia. Oravio sta sul tuo server, sul computer, sul telefono e sul tablet: ricorda per anni, lavora di notte e continua a fare i lavori tuoi mentre tu fai altro. Si attiva in un minuto.
Puoi chiedere a Oravio
La sera prima saprai già cosa mettere nello zaino
Oravio è un sistema operativo AI: gli dici a parole cosa ti serve e lo fa davvero — risponde ai clienti al posto tuo, tiene i conti, controlla ogni notte e ti avvisa solo quando serve.
Per esempio, puoi scrivergli: «Quando ti inoltro un avviso della scuola, la sera prima ricordamelo, a me e a mio marito. E dimmi cosa devo mettere nello zaino.»
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