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Fai ricevute occasionali e ti chiedi se oltre € all'anno ti conviene la partita IVA.
Da quanti euro all'anno mi conviene aprire la partita IVA forfettaria invece di continuare con la prestazione occasionale?
La partita IVA forfettaria conviene da quando il tuo netto passa sopra quello dell'occasionale. Il netto forfettario è quello che incassi meno i contributi INPS, meno l'imposta al 5% e meno le spese fisse. Il netto occasionale è quello che incassi meno la tassa sul reddito e meno un terzo dei contributi sulla parte sopra i 5.000 euro. Con i valori d'esempio la soglia è intorno ai 17.500 euro l'anno. Con l'imposta al 15% invece che al 5%, sotto gli 85.000 euro il forfettario quasi non conviene mai.
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Se incassi più di questa cifra, con la partita IVA ti restano più soldi in tasca. Se incassi meno, ti conviene restare occasionale.
Il conto è fatto. Adesso Oravio può dirti cosa farne.
Crea l'account gratuito: appena entri, Oravio riparte da questi numeri — i tuoi, non quelli d'esempio — e ti dice cosa conviene fare. E la conversazione resta tua: la ritrovi quando torni.
Continua con i miei numeri Gratis · senza carta · 20 messaggi al giornoCome si calcola
- Occasionale: sulla parte degli incassi sopra i 5.000 euro calcoli i contributi INPS, e a te ne tocca un terzo.
- Occasionale: togli quel terzo dagli incassi e sul resto paghi la tassa sul reddito. Quello che avanza è il tuo netto.
- Forfettario: prendi la parte degli incassi fissata dal codice della tua attività, per esempio il 78%.
- Forfettario: su quella parte paghi tutti i contributi INPS.
- Forfettario: sulla stessa parte, tolti i contributi, paghi l'imposta al 5% o al 15%.
- Forfettario: dagli incassi togli contributi, imposta e spese fisse. Quello che avanza è il tuo netto.
- La soglia è l'incasso annuo in cui i due netti sono uguali: sopra quella cifra vince il forfettario.
- Incasso annuo oltre il quale conviene la partita IVA forfettaria = (Spese in più all'anno con la partita IVA (commercialista, pratiche) + (1 - Tassa sul reddito che paghi sull'ultimo euro guadagnato, con le addizionali ÷ 100) × 5000 × Contributi INPS della Gestione Separata ÷ 100 ÷ 3) ÷ ((1 - Parte degli incassi su cui paghi, nel forfettario (dipende dal codice della tua attività) ÷ 100 × Contributi INPS della Gestione Separata ÷ 100 - Parte degli incassi su cui paghi, nel forfettario (dipende dal codice della tua attività) ÷ 100 × (1 - Contributi INPS della Gestione Separata ÷ 100) × Imposta del forfettario (5 per i primi cinque anni, se hai i requisiti, poi 15) ÷ 100) - (1 - Tassa sul reddito che paghi sull'ultimo euro guadagnato, con le addizionali ÷ 100) × (1 - Contributi INPS della Gestione Separata ÷ 100 ÷ 3))
- Quanto ti resta in più all'anno con il forfettario, sui tuoi incassi = Quanto pensi di incassare in un anno × (1 - Parte degli incassi su cui paghi, nel forfettario (dipende dal codice della tua attività) ÷ 100 × Contributi INPS della Gestione Separata ÷ 100 - Parte degli incassi su cui paghi, nel forfettario (dipende dal codice della tua attività) ÷ 100 × (1 - Contributi INPS della Gestione Separata ÷ 100) × Imposta del forfettario (5 per i primi cinque anni, se hai i requisiti, poi 15) ÷ 100) - Spese in più all'anno con la partita IVA (commercialista, pratiche) - (1 - Tassa sul reddito che paghi sull'ultimo euro guadagnato, con le addizionali ÷ 100) × (Quanto pensi di incassare in un anno - max(Quanto pensi di incassare in un anno - 5000, 0) × Contributi INPS della Gestione Separata ÷ 100 ÷ 3)
Un esempio
Quanto pensi di incassare in un anno: 25.000 € · Tassa sul reddito che paghi sull'ultimo euro guadagnato, con le addizionali: 23 % · Contributi INPS della Gestione Separata: 26,07 % · Parte degli incassi su cui paghi, nel forfettario (dipende dal codice della tua attività): 78 % · Imposta del forfettario (5 per i primi cinque anni, se hai i requisiti, poi 15): 5 % · Spese in più all'anno con la partita IVA (commercialista, pratiche): 800 €.
Risultato: Incasso annuo oltre il quale conviene la partita IVA forfettaria: 17.526 € · Quanto ti resta in più all'anno con il forfettario, sui tuoi incassi: 483,79 €.
Da tenere presente
- La prestazione occasionale va bene solo se il lavoro non è abituale: se lavori con continuità serve la partita IVA comunque.
- La ritenuta del 20% che trattiene chi ti paga è un anticipo sulle tasse, non un costo in più.
- La tassa sul reddito cambia da persona a persona: chiedi la tua percentuale a chi ti fa la dichiarazione.
- La percentuale su cui paghi nel forfettario dipende dal codice della tua attività: il 78% vale per molte professioni.
- Se la soglia viene negativa, o sopra gli 85.000 euro, il forfettario con quei valori non ti conviene.
Fonti
Testo redatto con l'assistenza dell'intelligenza artificiale, a partire dalle fonti indicate, e controllato con il calcolo di esempio. È uno strumento di orientamento: per decisioni fiscali o contrattuali vale il parere del tuo commercialista.
Come è nata questa pagina
Nessuno l'ha scritta a mano. L'ha costruita Oravio, da solo.
- Ha cercato le fonti e le ha aperte una per una: quelle che non rispondono non entrano.
- Ha scritto le formule e le ha provate con un esempio: se il conto non torna, la pagina non esce.
- Ha impaginato e messo online tutto da solo, senza che nessuno toccasse un tasto.
È lo stesso lavoro che fa per chi lo usa: gli dici a parole cosa ti serve, e lui lo fa mentre tu fai altro. Anche una pagina come questa, sui numeri tuoi.
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